Milano - Sulla scia dell'avvio positivo di Wall Street e trainata dai titoli bancari e da alcuni industriali, come Finmeccanica e Fiat, Piazza Affari consolida i guadagni nel pomeriggio chiudendo in positivo la settimana, che ha visto l'indice Ftse Mib guadagnare 100 punti.
"Saliamo sulla scia dell'America", commentava a Reuters nel primo pomeriggio un trader della borsa milanese, pur sottolineando che il mercato è molto incerto. Il rialzo della piazza italiana riflette quello più generale dell'azionario europeo, spinto dall'ottimismo sulla possibilità che la Grecia firmi l'accordo per il secondo pacchetto di salvataggio, evitando un default disordinato.
Miglioramento dunque del sentiment generale in Europa, grazie alle nuove indiscrezioni, positive per una volta, che riguardano la Grecia. A Piazza Affari Ftse Mib archivia la seduta a +1,1%, sul filo di 16.550 punti. Lunedi' aveva dato il via alle contrattazioni a quota 16.446.
Quanto alle altre piazze finanziarie, Francoforte fa +1,25%, Londra +0,34%, Parigi +1,3%, mentre l'indice di riferimento della regione Eurostoxx 50 guadagna +1,14%.
Occhi puntati sempre sullo
spread Italia e Germania che, dopo essere balzato ieri fino alla soglia dei 410 punti, sulla scia delle preoccupazioni legate al
rinvio del piano di salvataggio di Atene, scende di quasi -5% a 364,5 punti base. I rendimenti sui decennali scendono al 5,62%, dopo aver sfiorato
sfiorato ieri il 6%.
Sia l'azionario globale che le materie prime salgono al livello più alto in sei mesi: incide anche la convinzione che gli Stati Uniti continuano a crescere senza la minaccia di un aumento delle pressioni inflazionistiche. Di fatto, il
MSCI All-Country World Index - ovvero l'indice che misura la performance delle piazze finanziarie globali, si appresta a chiudere la seduta al valore di chiusura più elevato dallo scorso 1° agosto.
In calo l'indice
Markit iTraxx SoxX Western Europe , che misura i credit default swap di 15 paesi, e che torna a oscillare attorno a quota 340, dopo i rialzi dei giorni scorsi.
Si segnala una maggiore propensione al rischio sulla scia di rumor che parlano dell'arrivo imminente di un accordo per porre fine all'impasse greca. Per ora si tratta di semplici
indiscrezioni, con alcune fonti europee che hanno riferito che una intesa potrebbe essere approvata lunedì. Ottimismo anche da parte del portavoce del governo di Atene Pantelis Kapsis sulla possibilità del paese di ricevere di 130 miliardi di aiuti, necessari a impedire un default disordinato della Grecia.
Detto questo,
Credit Suisse rimane molto scettica sulla reale possibilità del paese di salvarsi e parla di un aumento di probabilità di un default disordinato entro oppure il 20 marzo, giorno di scadenza dei titoli di stato greci.
In più arrivano ora ostacoli anche di natura "logistica": la
riunione Merkel-Monti, deciso per oggi, e di primaria importanza per decidere sia sulle sorti della Grecia sia sulle misure per risolvere la crisi dei debiti sovrani europei , è stato cancellato improvvisamente per lo scandalo che vede coinvolto
il presidente tedesco Christian Wulff.
Sul Ftse Mib, si mettono così in evidenza i rialzi dei finanziari: in progresso ancora MPS +1,22%, con gli operatori che accolgono con favore i piani della
Fondazione. Il sindaco di Siena Franco Ceccuzzi è convinto che la discesa della Fondazione Mps sotto la soglia del 50% nella Banca Mps rappresenti una opportunità per ridurre il rischio di un patrimonio eccessivamente concentrato sulla banca "per eccesso di lealtà". Lo ha detto a Reuters, aggiungendo che il nuovo assetto della Fondazione continuerà a garantire stabilità alla banca senza mettere a rischio il legame con il territorio.
All'interno del settore industriale si mettono in evidenza Pirelli, Buzzi Unicem, Atlantia e Fiat. Tra gli altri titoli da segnalare il calo di Enel, -1,62%, che ha ricevuto un sell da UBS e il cui rating è stato tagliato da Barclays, e sopratutto
Finmeccanica, che ha riportato un rally di quasi il +16% (+15,66%).
Circolano indiscrezioni secondo cui il colosso della Difesa e dell'Aerospazio starebbe valutando l'uscita da Confindustria. Il numero uno del gruppo, Giuseppe Orsi, avrebbe già inviato una lettera ai due candidati alla successione di Emma Marcegaglia, ovvero Alberto o Bombassei e Giorgio Squinzi, per fare presente che "a oggi i benefici che Finmeccanica trae dall'appartenenza a Confindustria non sono proporzionati al suo rilevante impegno economico di 4 milioni di euro".
Sul fronte valutario, l’
euro avanza contro il dollaro con +0,20%, a $1,3160. La moneta unica guadagna +0,75% contro lo yen a JPY 104,43. Rapporto dollaro/yen +0,57%, a 79,35.
Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle
commodities, i
futures sul petrolio avanzano dello 0,69%, a quota $103,02 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.728,20 l’oncia (-0,01%).Quanto ai
Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in rialzo e si riposizionano sopra la soglia del 2%, al 2,017%.