Crisi: Uilcem, congelare i debiti dei lavoratori in mobilità

Il sindacato sta per avviare un servizio di assistenza sul sovraindebitamento lavoro.
Roma, 14 feb. (Labitalia) - Congelare i debiti dei lavoratori in mobilità. Lo propone la Uilcem, Unione Italiana Lavoratori Chimica Energia Manifatturiero, che già a dicembre aveva lanciato l’allarme sul sovraindebitamento dei lavoratori, annunciando l’attivazione di un servizio di assistenza e prevenzione del fenomeno con punti di ascolto e sostegno nelle aziende. Il sindacato rilancia ora l'allarme a causa dello stralcio di una norma che avrebbe consentito ai soggetti sovraindebitati di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti e chiudere ogni contenzioso, dal decreto n. 212 del 22 dicembre che nei prossimi giorni sarà definitivamente convertito in legge. Lo stralcio è "un grave errore", scrive la Uilcem in una nota aggiungendo che si "è perso del tempo prezioso per aiutare un Paese in cui nelle imprese sta crescendo vertiginosamente il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio e all’anticipo del Tfr e dove oltre il 50% del reddito annuo delle famiglie viene già destinato a far fronte a debiti per beni o servizi incomprimibili, come ricorda l'Istat". "Come Uilcem -ha dichiarato il segretario Uilcem, Augusto Pascucci- continueremo in ogni caso a lavorare per creare dei punti di assistenza ai lavoratori e di prevenzione di questo fenomeno anche attivando opportune forme di collaborazione con soggetti già attivi nel campo della legalità e dell’accesso al credito". La questione, prosegue Pascucci deve essere "riaffrontata al più presto" e magari collegata "al tema del welfare contrattuale di nuova generazione e alla riforma degli ammortizzatori sociali consentendo anche ai lavoratori in mobilità di beneficiare dei meccanismi di estinzione controllata dei debiti. Venendo meno la principale fonte di reddito, questi lavoratori e i loro nuclei familiari rischiano un vero collasso. In questo senso –auspica Pascucci–  spero anche che sul punto della costituzione degli Organismi di Composizione della Crisi, il Governo non  escluderà le parti sociali. I sindacati, per la loro presenza nei luogi di lavoro, potrebbero dare un grosso contributo per fronteggiare il fenomeno del sovraindebitamento che è difficile da intercettare perché vissuto con vergogna e in totale solitudine". Su questi temi domani a Roma ci sarà una tavola rotonda. All’incontro, introdotto dal segretario Uilcem, parteciperanno anche Paolo Pirani, segretario confederale Uil, Maurizio Fiasco, docente di sociologia presso l’Università Roma 3, Fabio Cirilli della Fondazione antiusura Wanda Vecchi e Paolo Giusto, esperto di sovraindebitamento. Prevista anche la presenza dei direttori relazioni industriali di Federchimica, Confindustria Energia, Assoelettrica e Federutility e del responsabile risorse umane Bristol-Meyers Squibb.


VOTA L'ARTICOLO

GIUDIZIO
0%
VOTA

0
0
0
0
0
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccellente
Molto buono
Così così
Scarso
Non ci siamo
COMMENTI

Questo articolo ancora non ha ricevuto commenti,
se vuoi essere il primo a dare la tua opinione, Commenta.