"Posto fisso che noia", sui social media sfocia la rabbia

Su Twitter e Facebook reazione furiosa di migliaia di precari e disoccupati alle parole del premier a Matrix: i giovani devono "abituarsi all'idea di non avere più il posto fisso a vita: che monotonia! E' bello cambiare e accettare delle sfide" (VIDEO).
Il primo ministro Mario Monti.

Ingrandisci la foto

Il primo ministro Mario Monti.

Roma - Le parole del premier Mario Monti, ieri sera, sulla "monotonia" del posto fisso scatenano la reazione di studenti, disoccupati e precari sul web. Emerge "tutto il divario generazionale tra lui e i suoi interlocutori", sintetizza una blogger.

Ma è su Facebook e soprattutto Twitter che fioccano i commenti negativi: "Monti - dice Francesco - dipinge una realtà che i giovani già vivono. In 10 anni ho cambiato 6 città, 10 case, 5 lavori. Non male..". Per l'utente ideota, "Però le banche, quando si parla di concedere mutui, preferiscono le persone monotone".

Mauro invita Palazzo Chigi a guardare altrove: "Gli unici in Italia che hanno ancora il mito del posto fisso sono gli istituti di credito e le finanziarie". Mara è più esplicita: "Monti, le banche non me lo danno il mutuo se non ho il posto fisso e monotono, lo sai!?!"

E Amina, ironica: "Anche il mutuo trentennale lo è... Lo voglio flessibile, lo pago e lo licenzio senza art 18". Marco rilancia le denunce anticasta: "Che monotonia il posto fisso. Giusto, cominciamo ad eliminare i senatori a vita"

Lapidario Mikael: Monti, tu il posto fisso ce l'hai "ma ricordati che rappresenti tutti quelli che non lo hanno! Fai in modo che il tuo operato non diventi monotonia".

Da Maurizio un applauso sarcastico al premier: Ha "spiegato finalmente perché tanti giovani non hanno un lavoro: si annoierebbero". Ironico anche il leader di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero: "sono d'accordo con Monti sul posto fisso, se ne vada a casa!", scrive via Twitter.

"Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Matrix, alla vigilia del vertice di oggi tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro.

E' più bello - ha aggiunto - cambiare e avere delle sfide, purché siano in condizioni accettabili. E questo vuol dire tutelare un po meno chi oggi è ipertutelato e tutelare un po di più chi oggi è quasi schiavo perché nel mercato del lavoro purtroppo non riesce a entrarci".



"Non si può sintetizzare" la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociale, ha detto Monti "in si cambia l'articolo 18 o no. L'articolo 18 non è un tabù ma può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e per il lavoro dei giovani in alcuni contesti, può essere più accettabile in altri contesti".

Monti ha sottolineato che "nella riforma su cui il ministro Fornero e il governo sono impegnati la finalità principale è ridurre il terribile apartheid che esiste nel mercato del lavoro tra chi è già dentro e chi fa fatica a entrare e se entra entra precario" "Vogliamo tutelare un pò di più chi è quasi schiavo o non riesce a entrare nel mercato con la riforma di diversi istituti", ha aggiunto Monti.


VOTA L'ARTICOLO

GIUDIZIO
 100%
VOTA

2
0
0
0
0
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccellente
Molto buono
Così così
Scarso
Non ci siamo
COMMENTI
steani - 06/02/2012 15:54
106
id utente 38428
utenti registrati 137616
utente da mar 2001
198 commenti
popolarità 54
Tutti quelli che sono attualmente al governo, sia i cosiddetti tecnici, sia tutti gli altri, si sono dimenticati, Monti per primo, tutte persone che hanno avuto la possibilità di studiare e/o seguire carriere politiche poco retribuite, che la loro posizione parte dalla generazione dei loro padri che per dare possibilità ai figli avevano due soluzioni, o avere una posizione agiata o contare sul fatidico posto fisso, chi non aveva una ...
0 Commenta Quota Segnala abuso
ROBYLUCCHI - 06/02/2012 10:47
105
id utente 53160
utenti registrati 137616
utente da ott 2001
4141 commenti
popolarità 72
gent peter personalmente credo che la frase di monti abbia un fondo di verità. però il modo in cui dice le cose talvolta suona offensivo. pure io ho incominciato a 15 anni studiando  e d'estate..a rimini era facile.. lavoravo in un bar facendo migliaia di caffè e cappuccini. siccome avevo un desiderio, comprare la lambretta, facevo addirittura 2 turni.stranamente il mio datore di lavoro mi mise in regola e ciò ...
0 Commenta Quota Segnala abuso
butterfly - 04/02/2012 14:02
104
id utente 134008
utenti registrati 137616
utente da set 2011
267 commenti
popolarità 20

 

 

Se i nostri ragazzi espatriano in cerca di occupazione, i piccoli imprenditori italiani si suicidano e il livello di tassazione sul lavoro è diventato intollerabile per mantenere i piani quinquennali del cemento, dall'Expo, alla Tav, alla Gronda, insieme a una casta insaziabile, la colpa è dell'articolo 18! Non siamo ancora sufficientemente schiavi.

1 Commenta Quota Segnala abuso
Questo commento piace a
» Leggi tutti i commenti