Rogers su Ue: nel 2012 tutti salvi. Nessun paese lascerà l’eurozona

Ma questo non vuol dire che le cose si sistemeranno. Una soluzione è ancora "inafferrabile". Ancora troppo presto per lasciarsi prendere dal panico, ma il 2013 e il 2014 saranno anni ben diversi.
Il guru della finanza Jim Rogers durante l'intervista alla CNBC.

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Il guru della finanza Jim Rogers durante l'intervista alla CNBC.

New York - Tutti salvi, almeno per il 2012. Nessuno lascerà l’eurozona. Governi troppo impegnati con le elezioni. Ma andando avanti sempre più problemi verranno a galla. Ecco dunque che ci si dovrebbe iniziare a preoccupare verso il 2013, sicuramente panico nel 2014. È l’outlook delineato ai microfoni della CNBC dal guru della finanza Jim Rogers.

"Credo che nel 2012 nessun paese lascerà l’eurozona. Ci sono circa 40 elezioni quest’anno, dunque più problemi. I vari governi faranno il possibile per poter attraversare questo periodo elettorale. Forse, guardando al 2013, allora si che ci si potrebbe far prendere dal panico. Sicuramente nel 2014. Ma il 2012 dovrebbe essere più tranquillo".

Rogers aggiunge di essere short sull’azionario europeo. "Mi piacerebbe che dicessero -Ok, è un disastro - e che le banche e altri investitori soffrissero di forti perdite. Tutto crollerebbe e a quel punto comprerei tutti gli euro e tutte le azioni che posso. Ma non credo che questo succederà".

E riguardo all’incontro in corso tra i leader Ue a Bruxelles. "Ci sono stati dei summit ogni settimana circa o due/tre volte al mese negli ultimi due anni. Neanche sapevo che ce ne fosse uno in giornata. Questo per dire quanto li consideri".

"Stanno solo cercando di andare oltre le elezioni francesi. Non guarderò con attenzione a questi incontri fino a quando non prenderanno delle misure reali".


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