Portogallo: alert default, spread tocca un nuovo record

Le variazioni, in termini di punti base, che hanno interessato i rendimenti dei bond a cinque anni dallo scorso 8 dicembre.

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Le variazioni, in termini di punti base, che hanno interessato i rendimenti dei bond a cinque anni dallo scorso 8 dicembre.

Roma - Si fa sempre più preoccupante la situazione in cui versano i titoli di debito portoghesi. All'indomani del massimo testato dai credit default swap a cinque anni - cds, ovvero contratti per assicurarsi contro il rischio default di un paese - a testare un nuovo record è lo spread tra i titoli di stato lusitani e quelli tedeschi. Il differenziale balza fino a 1.500 punti.

Nella giornata di ieri, Markit aveva reso noto che i cds sui bond a cinque anni erano volati a 1365 punti base, un livello mai visto prima. Il rating del Portogallo è stato recentemente rivisto al ribasso a "junk" (spazzatura) dalle tre principali agenzie di rating.

Ciò significa che costa 1,36 milioni di dollari circa l'anno assicurare titoli di debito portoghesi a cinque anni per un valore di $10 milioni.

Come se non bastasse, i rendimenti dei bond a tre anni sono balzati del 21% nella giornata di ieri.

Il grafico allegato mostra che, da quando lo scorso 8 dicembre la Bce ha annunciato l'operazione LTRO, volta a erogare finanziamenti alle banche per tre anni, il Portogallo è stato l'unico paese periferico dell'Eurozona che non ha assistito al recupero dei suoi bond. Anzi, da allora i rendimenti a cinque anni sono balzati di 268 punti base, al record di sempre pari al 18,71%. Vediamo invece l'effetto sull'Italia, che di fatto c'è stato. Da allora, infatti, i rendimenti dei bond a cinque anni sono calati di 177 punti base, più del calo della Spagna (-141 punti base).

Nelle altre azioni periferiche, i rendimenti dei bond irlandesi sono invece crollati di 265 punti base al 6,08%, grazie anche agli sforzi che Dublino ha messo in atto per centrare i suoi target fiscali e per abbassare il suo deficit.




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Fixing2012 - 30/01/2012 08:50
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utente da ago 2011
174 commenti
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Questo gioco di prestare soldi a chi non potrà mai restituirli neanche strozzando il proprio popolo non potrà durare in eterno, presto o tardi si arriverà a un punto di non ritorno e qualche stato dovrà per forza fallire. I tentativi di "salvare" i vari PIIGS da parte di FMI e BCE di fatto mirano a togliere la sovranità nazionale, vogliono salvare anche chi non vuole e non può essere salvato solo per riprendere i soldi che le banche tedesche e francesi hanno buttato su questi paesi. Vedi i presidenti fantoccio di Grecia e Italia.

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bastardo_dentro - 29/01/2012 17:51
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utente da giu 2011
105 commenti
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So solo che non si prestano soldi a pesone con "problemi di liquidità". I soldi dati ai PIIGS servono solo per ripagare gli interessi sul debito e viene rimandata in continuazione la resa dei conti che porterà o alla svalutazione o al fallimento (quello vero e non la farsa della Grecia!). Io ho venduto tutto nel 1992, avrò una pensione da fame, per cui devo tutelare a tutti i costi il mio capitale per ...
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ziomauy - 27/01/2012 10:41
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utente da gen 2011
78 commenti
popolarità 8

significa:

fallito ,almeno per ora, l'attacco all'italia da parte della speculazione anglosassone ;

ora sotto il portogallo ;del tipo, qualcuno riusciremo ad affondare prima o poi....

poi c'è un'altra versione da aggiungere...... qualcuno che deve guadagnare sulla nostra pelle, dapprima lo ha fatto sulla irlanda e grecia, poi su spagna ed italia....ora, spulciate queste, sotto ben bene i portoghesi...... e nelfrattempo han preparato

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