Milano - Il Ftse Mib ha perso intraday -5,3% circa, per poi chiudere la sessione con -4,83%, i listini azionari europei hanno terminato la seduta in forte ribasso, così come i
mercati asiatici. Protagonista un clima di avversione al rischio che ricorda quello di agosto e prima ancora i drammi dell'estate 2008. Ribassi su tutti i mercati Ue ma il vero motivo e' la debolezza del nostro paese. Il
governo ha credibilita' zero, la serie infinita di manovre inique, caotiche e senza strategia non hanno passato l'esame delle borse, al primo giorno di volumi normali dopo le ferie. E questo scenario di Italia debole mette a repentaglio l'intera costruzione dell'Europa basata sulla moneta unica.
Merkel: «Italia e Grecia molto fragili». La giornata si è chiusa poi con una brutta dichiarazione del cancelliere tedesco. L'Italia e la Grecia sono in una situazione «estremamente fragile». È quanto avrebbe detto Angela Merkel, accostando per la prima volta le crisi di Italia e Grecia, in un incontro con i parlamentari della Cdu. Lo riferisce a Reuters una fonte presente al briefing.
I mercati temono non solo il cracl dell'Europa ma anche l'arrivo della recessione mentre ancora non si vedono all'orizzonte strategie per la riduzione dei debiti sovrani per i paesi più a rischio dell'area dell'Euro, a partire dall'Italia. Mentre il presidente in pectore della Bce
Mario Draghi ha ricordato che il sostegno ai Btp da parte della banca centrale europea può essere solo temporaneo.
Il Ftse Mib ha perso intraday -5,3% circa, per poi chiudere la sessione con -4,83%, sotto pressione di nuovo per i sell sui bancari, ma non solo; hanno sofferto tutti i settori, in una giornata in cui i mercati hanno scontato le preoccupazioni sul futuro dell'Europa e sulla solidità dell'economia americana, dopo il drammatico
rapporto sull'occupazione Usa.. Oggi Wall Street è rimasta chiusa, in occasione del Labor Day.
Riguardo all'Italia, l'attacco speculativo contro i titoli di stato ha portato la situazione ai livelli precedenti l'8 agosto, giorno in cui la Bce ha iniziato ad acquistare bond italiani e spagnoli. Il prezzo dei bond italiani scende così per l'undicesimo giorno consecutivo e i rendimenti superano il 5,5%, con lo
spread Italia/Germania che vola fino a 368. Nel finale, i rendimenti decennali si attestano al 5,541%. Eppure, secondo Bloomberg, la Bce è stata sul mercato per acquistare carta italiana anche oggi.
I rendimenti dei Bund viaggiano invece ai minimi record, all'1,908%, così come anche quelli americani, all'1,986%.
Da un lato, l'allargamento si spiega con la forte caduta dei rendimenti dei Bund a dieci anni, che calano in concomitanza con gli acquisti sui Bund, preferiti in momenti di massima turbolenza come l'attuale. Dall'altro lato, i cds sul rischio Italia che oggi hanno toccato il nuovo record assoluto a 439 punti, sono la riprova del clima di totale sfiducia da parte dei mercati verso l'Italia per via di una
manovra che ogni giorno presenta modifiche, rattoppi, correzioni tra l'altro niente affatto convincenti e senza alcuna strategia dedicata alla crescita.
La sfiducia e' confemata dagli stessi italiani che - secondo un sondaggio pubblicato oggi -
bocciano la finanziaria e anche il governo.
Tra i titoli quotati sul Ftse Mib, i sell off colpiscono soprattutto i bancari come Unicredit (-6,13%), Intesa SanPaolo (-6,06%), Banca Popolare di Milano (-5,77%); i finanziari soffrono anche per il giudizio negativo sul comparto da Nomura. Forti vendite (Bulgari l'unica piatta) anche per Buzzi Unicem (-4,69%), Finmeccanica (-5,26%), Fondiaria-Sai (-5,86%), Fiat Industrial (-5,89%) e soprattutto Exor (-6,94%). Durante le contrattazioni sono state sospese per eccesso di ribasso Intesa, Mediaset (-5,23%) e Impregilo (-5,38%).
In generale, non aiutano neanche i dati che arrivano dal fronte economico europeo, che si confermano di nuovo deludenti: reso noto l'
indice Pmi dell'area euro, che è stato rivisto al ribasso a quota 50,7 punti, ovvero ai minimi degli ultimi due anni.
Inoltre, si guarda con preoccupazione crescente al tonfo della leadership della cancelliera tedesca
Angela Merkel; un economista avverte che, dopo l'ennesima disfatta elettorale, la cancelliera potrebbe decidere di focalizzarsi più sui problemi tedeschi che non europei, a tutto svantaggio della crisi del Vecchio Continente, che potrebbe dunque acuirsi. Focus infine sulla
Grecia: i tassi a due anni greci sono balzati infatti al record storico, superando quota 47% e i colloqui tra gli esponenti del governo greco e la Troika (esponenti di Ue, Bce e Fmi), riguardo alla prossima tranche di aiuti, sono stati anche sospesi.
Smobilizzi in tutta Europa: Londra -3,13%; Francoforte -4,80%, Parigi -4,34%, Madrid -4,04%. Forte perdita per lo Stoxx50, che scivola del 4,41%.
Il rinnovato clima di forte avversione al rischio è scontato sul mercato valutario dall'
euro, che arriva a testare il minimo delle ultime tre settimane contro il dollaro, sfondando al ribasso anche quota $1,41, fino a $1,4083, per poi riagguantare quota $1,41, in calo dello 0,64%. Il rapporto euro/franco è ancora in calo a CHF 1,1077(-1,02%) e l'euro cede anche nei confronti dello yen, a 108,59 (-0,26%).
Sul fronte delle commodities, i
futures sul petrolio scendono del 2,28%, a quota $84,48 al barile, mentre le quotazioni dell'oro sono in rialzo dell'1,17%, a quota $1.898,90 l'oncia.
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REPORT UNICREDIT di Roberto Maggi e Stefano Miola
I mercati azionari temono sempre di più la possibilità che l’economia Usa vada verso la recessione dopo le indicazioni negative sul fronte del mercato del lavoro.
Piazza Affari - In primo piano la manovra correttiva dei conti pubblici, approvata in Commissione bilancio del Senato e pronta a passare all'esame dell'aula domani. Tra le ultime novità, le deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti. Salta la dichiarazione dei conti nel 730 mentre i redditi verranno pubblicati online ma in forma anonima. Sul fronte corporate, da monitorare le banche italiane dopo che questa mattina Nomura ha tagliato il target price dei principali istituti del nostro Paese.
Nel dettaglio, ridotti i prezzi obiettivo di Intesa Sanpaolo a EUR1,40 da EUR1,80, di Montepaschi a EUR0,50 da EUR0,60 e quello di Ubi Banca a EUR2,70 da EUR3,90.
L’Ad di Intesa Sanpaolo Corrado Passera ha dichiarato che la banca ha necessità di modificare gli obiettivi di business per il 2011 e non deve raccogliere mezzi freschi. Sul fronte Fiat, secondo il Corrieredella Sera il Lingotto manterrà la produzione del SUV a Mirafiori.
Occhio a questi titoli
BPM(EUR1,386): secondo il Sole 24 Ore il Credit Mutuel è pronto a investire EUR100 mln nell'aumento di capitale, ma chiede un radicale cambio di governance. Sempre secondo il quotidiano, l'amministratore delegato di BPER, Fabrizio Viola, ha ribadito che le nozze tra le due popolari (Bper e Pop Milano) non sono nemmeno prese in considerazione.
Fiat(EUR4,084): secondo il Corriere della Sera manterrà la produzione del SUV a Mirafiori. Sempre secondo la stampa, nell'incontro di due giorni del Group Executive Council della scorsa settimana, si è parlato di congiuntura, di strategie industriali e di completamento della squadra di manager.
Telecom Italia(EUR0,828): secondo l'AD Marco Patuano è possibile che in futuro faccia altre piccole dismissioni e al momento non ha in programma ulteriori acquisizioni in Brasile né in altri paesi del Sud America.
Enel(EUR3,294): l’Ad Fulvio Conti ha affermato che l'inasprimento della cosiddetta "Robin Hood tax" per le società energetiche potrebbe comportare un riduzione degli investimenti e dei dividendi.
Eni(EUR13,77): il gruppo punta a ripristinare il gasdotto Greenstream Libia-Sicilia per il 15 di ottobre, ha detto il presidente Giuseppe Recchi. In merito alla Robin Tax Recchi sostiene che è ancora presto per valutare qual sarà il suo impatto sul dividento dell'Eni.
Generali (EUR11,98): l'AD Marco Patuano ha dichiarato che è possibile che in futuro l’azienda faccia altre piccole dismissioni e al momento non ha in programma ulteriori acquisizioni in Brasile né in altri paesi del Sud America. La società prevede di spendere non menodi EUR1,0 mld nella gara per le frequenze 4G.
MILANO - Chiude di poco sopra i minimi ma pur sempre in picchiata Piazza Affari in una giornata di panico per tutta l'Europa. I mercati temono l'arrivo della recessione mentre ancora non si vedono all'orizzonte strategie per la riduzione dei debiti sovrani per i paesi più a rischio dell'area dell'Euro, a partire dall'Italia. Mentre il presidente in pectore della Bce Mario Draghi ha ricordato che il sostegno ai Btp da parte della banca centrale europea può essere solo temporaneo. L' ultimo Ftse Mib segna un rosso del 4,83% dopo aver accusato perdite anche superiori al 5%. Milano ha visto andare in fumo altri 16,3 miliardi di capitalizzazione, l'Europa rappresentata dalla Stoxx 600 ha perso, sempre in termini di capitalizzazione, 254 miliardi. Francoforte ha accusato un ribasso del 5 ,03%, toccando i minimi degli ultimi due anni. A Parigi l'indice Cac è crollato del 4,56%. Tra le meno peggio Londra (-3,24%).
MERKEL: ITALIA E GRECIA MOLTO FRAGILI - La giornata si è chiusa poi con una brutta dichiarazione in ambito Europa. L'Italia e la Grecia sono in una situazione «estremamente fragile». È quanto avrebbe detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, accostando per la prima volta le crisi di Italia e Grecia, in un incontro con i parlamentari della Cdu. Lo riferisce a Reuters una fonte presente al briefing.
NUOVO ALTOLA' DI MOODY'S - Il rating dell'Italia «è attualmente Aa2 ed è sotto osservazione per un declassamento» afferma l'agenzia Moody's in una dichiarazione, dopo le voci circolate sul mercato negli ultimi giorni che davano vicino un declassamento. Moody's aveva posto sotto revisione il rating italiano Aa2 in vista di un possibile declassamento il 17 giugno.
BANCHE AI MINIMI - Sull paniere principale le banche sono state affondate come puntualmente avviene nelle giornate di forti tensioni sul debito e dunque sui titoli pubblici dei quali gli istituti di credito sono i grandi detentori. Intesa Sanpaolo ha chiuso in calo del 6,96% e Unicredit ha perso il 7,30% dopo che entrambe hanno subito un breve congerlamento al ribasso. Le quotazioni di entrambe le banche sono sui minimi storici tra perdite che superano il 50% negli ultimi dodici mesi. Pesanti anche Mediaset (-5,7%), Fiat (-6,46%)
GLI INDICATORI DI RISCHIO - Il differenziale tra i Bund tedeschi e i Btp decennali italiani, indicatore di quant più rischiosi sono considerati questi ultimi rispetto ai primi, ha toccato un massimo di 3702punti dai 327,3 punti segnati in apertura di giornata per poi assestarsi a 365. Anche i credit-default swap (Cds) sull'Italia, i contratti derivati con cui ci si protegge dal rischio d'insolvenza, sono volati al massimo storico di 427 punti . Livelli record anche per i Cds francesi (179 punti). In forte rialzo quelli greci (a 2.428 punti), irlandesi (825), spagnoli (410).