Roma, 4 lug. (TMNews) - Rientra in manovra la norma sul taglio del 30% degli incentivi pagati in bolletta per finanziare le rinnovabili e altre voci che pesano sui consumatori finali. Secondo l'ultima bozza della manovra la norma è rientrata dopo che nei giorni scorsi è stata cancellata in seguito al pressing del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, preoccupato di destabilizzare il quadro regolatorio per le aziende che investono in rinnovabili. Ma nell'ultimo testo disponibile il taglio, voluto dal ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, è rientrato: "Allo scopo di ridurre il costo finale dell'energia per i consumatori e le imprese - si legge nella bozza - a decorrere dal primo gennaio 2012, tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale, previsti da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010". Secondo stime dei tecnici il taglio porterebbe un risparmio in bolletta del 3%. Il testo della manovra comunque non è ancora arrivato al Quirinale. E' atteso in giornata.
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