Grecia: per Citigroup c'è il 90% di chance che lasci l'euro

Le possibilità nei prossimi 12-18 mesi sono salite a nove su dieci dalla stima precedente del 50-70%. Probabile che accada nei prossimi due-tre trimestri. Nei prossimi anni "assisteremo a uscite di scena e ristrutturazioni di debiti e banche". Intanto nuovi tagli: 1,7 miliardi di euro per il 2013-14.
Un gruppo di manifestanti greci se la prende con una bandiera dell'Unione Europea.

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Un gruppo di manifestanti greci se la prende con una bandiera dell'Unione Europea.

Milano - Le possibilità che la Grecia esca dall'euro nei prossimi 12-18 mesi sono salite al 90% circa, secondo la banca americana Citi che indica nei prossimi due-tre trimestri l'arco temporale in cui è più probabile che tale evento si realizzi.

Il rapporto, datato 25 luglio ma distribuito via e-mail oggi, prevede anche che Italia e Spagna facciano domanda formale di aiuti finanziari all'Unione europea e al Fondo monetario internazionale dopo che Madrid ha già chiesto fondi per gli istituti di credito nazionali.

In precedenza, le probabilità di un'uscita di Atene dall'euro era data dagli economisti di Citi al 50-70%.

"Sulla crisi dell'euro rimaniamo pessimisti", si legge nel rapporto di Citi.

"Nei prossimi anni, nell'area dell'euro assisteremo a uscite di scena (Grecia), a un significativo ammontare di ristrutturazioni di debiti sovrani e di ristrutturazioni bancarie (Portogallo, Irlanda ed eventualmente, forse, Italia, Spagna e Cipro) in presenza di una limitata condivisione dell'onere fiscale".

Citi dice inoltre di aspettarsi che l'uscita della Grecia dall'euro, sommata alla debolezza economica nei paesi periferici dell'area inneschi ulteriori declassamenti del debito sovrano nei prossimi due-tre trimestri.

Gli economisti della banca Usa prevedono un downgrade di almeno un gradino da parte di almeno una delle maggiori agenzie di rating nei confronti di Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna.

Fuori dall'eurozona, Citi si aspetta che sia gli Stati Uniti, sia il Giappone siano declassati di un notch nel giro di due-tre anni. Nello stesso periodo potrebbe perdere la tripla A anche la Gran Bretagna a causa della debolezza dell'economia.

Intanto il governo ha annunciato nuovi taglI: 1,7 miliardi di euro per il 2013-14.

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gilmour - 26/07/2012 11:28
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secondo voi cosa conviene fare in caso si verifichi tale scenario che incredibilmente i ns. n-euroburocrati europei stanno causando? voglio dire cosa accadrà ai valori mobiliari ed immobiliari italiani? converrà aprire un conto in usd o chf? converrà acquistare oro?

 

Originariamente inviato da paolocardena@gmail.com

 

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paolocardena@gmail.com - 26/07/2012 10:53
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