Che la Germania torni al marco [3] Faber: "L'unica soluzione"

L'uscita dall'area euro non sara' un problema. Borse Ue attraenti a prescindere. Berlino sfruttera' finche' potra' i vantaggi che comporta, ma avrebbe dovuto abbandonare l'area dopo il vertice di Bruxelles. Le banche Ue? Malati da evitare: VIDEO.
Marc Faber in collegamento telefonico con Bloomberg. Non e' la prima volta che l'investitore avanza la soluzione dell'uscita della Germania.

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Marc Faber in collegamento telefonico con Bloomberg. Non e' la prima volta che l'investitore avanza la soluzione dell'uscita della Germania.

Questo articolo fa parte della serie - Che la Germania torni al marco [1] La prossima battaglia e Che la Germania torni al marco [2] Paesi minaccino il default

New York - Verra' il giorno in cui Berlino smettera' di pagare per gli altri, che avranno perso la volonta' politica. Per l'investitore Marc Faber, autore del Gloom and Doom Report, questo momento avrebbe potuto verificarsi anche dopo il vertice fiume del fine settimana a Bruxelles, durante il quale Merkel si e' dovuta piegare alle richieste di Spagna, Italia e da un certo punto di vista anche Francia.

E' considerata da molti la soluzione ottimale e Faber ha detto che se fosse stato il Cancelliere tedesco avrebbe lasciato l'area euro venerdi' stesso.

La soluzione momentanea annunciata con grandi fanfare all'ultimo summit, come la chiama Faber, non risolve il problema fondamentale degli investimenti esagerati nell'Eurozona. Il rally moderato dell'azionario e degli altri asset di rischio in Europa viene definito dall'investitore come lo specchio di una illiquidita' e di un mercato ampiamente ipervenduto. Da evitare a tutti i costi un investimento nelle banche malate.

"Se metti 100 banche malate in una unione, non cambia il fatto che sono malate", ha detto al telefono ai microfoni di Bloomberg Tv, aggiungendo che non investirebbe nel settore finanziario del Vecchio Continente.



Faber, intervenuto dalla Thailandia, ha dispensato anche consigli di investimento. Tra le borse europee, i mercati che sono ai minimi di marzo 2009 come Portogallo, Spagna, Italia e Francia sono da considerare attraenti. Basta pero' evitare di comprare le banche e altre singole societa' messe molto male. A parte questi nomi, ci sono ancora gruppi molto validi, che sono stati trascinati al ribasso dal pessimismo e dal panico generale.

"Vedo un buon ritorno da investimento nei titoli azionari a prescindere dal futuro dell'Eurozona. Comprerei qualsiasi asset che garantisce alti ritorni o quelli che percepisco che assicurino un dividendo sicuro".

"Non compro banche al momento, anche se forse potrebbero rimontare. Il motivo e' che ci saranno diluizioni di capitali o ricapitalizzazioni". Faber ha detto di non avere una posizione lunga sull'euro, perche' ha sempre amato avere un portafoglio diversificato.

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francesco618 - 04/07/2012 20:03
La vera rivoluzione è quella che ognuno fa dentro se stesso

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LLeo un inflazione alta a due cifre non si può avere per molto ma negli anno 80 arrivò per un breve periodo al 20% con BOT non oltre l'annualità che vennero emessi con un interesse uguale al tasso d'inflazione e quando l'inflazione scese al 4% (governo Craxi) iniziò la manovra del Tesoro di allungare il periodo di restituzione con CCT, BPT a più lunga scadenza ed a interessi minori. La grande inflazione aveva eroso ...
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LLeo - 04/07/2012 17:40
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Francesco618, saró forse un pó sempliciotto nel fare i conti e non conosco la situazione turca, ma non credo questa sia una medicina: certo credo che siamo d'accordo che una modesta inflazione sia di giovamento al peso del debito e favorisca la crescita, ma se una economia ha bisogno del 15% di inflazione per poter forse funzionare mi pare che il rimedio sia peggiore della cura. Non credo ma neanche lontanamente che i livelli ...
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francesco618 - 04/07/2012 16:10
La vera rivoluzione è quella che ognuno fa dentro se stesso

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LLeo se hai un'inflazione al 15% ed emetti debito pubblico nella tua moneta al 15% , praticamente non paghi interessi. La Turchia ha problemi strutturali ben peggiori dei nostri eppure con la sua lira turca riesce ad avere una crescita dell'8%. E' vero che costerebbero di più le materie prime ma il debito pubblico si cancellerebbe da solo perchè rimborsato al valore nominale che con l'inflazione si eroderebbe

 

Originariamente inviato da LLeo
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