Jim Rogers: "Armageddon della finanza" ci sarà lo stesso

"Cosa faremo tra due, tre, quattro anni quando i mercati diranno improvvisamente 'niente più aiuti', i tedeschi si troveranno a secco e il debito americano avrà toccato nuovi massimi?
Jim Rogers, tra i più famosi guru di Wall Street, non fa nulla per nascondere la propria cautela dopo l'accordo Ue.

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Jim Rogers, tra i più famosi guru di Wall Street, non fa nulla per nascondere la propria cautela dopo l'accordo Ue.

New York - Jim Rogers, uno dei più famosi guru di Wall Street, è tra chi non esulta affatto dopo l'accordo raggiunto tra i leader dell'Eurozona. Tutt'altro. Tanto che afferma che "l'Armageddon della finanza" ci sarà lo stesso.

"Soltanto perchè si è trovato ora un modo per permettere alle banche di accedere a maggiori prestiti, non significa che questa sia la soluzione al problema; anzi, questo è il modo di peggiorare la situazione", afferma il noto investitore. "Bisogna smettere di spendere soldi che non esistono. La soluzione al debito eccessivo non è l'aggiunta di maggior debito. Quanto questo accordo fa è consentire alle banche di avere un'opportunità di accumulare debito per un periodo di tempo più lungo".

Insomma, a suo avviso i governi devono smettere di salvare banche ormai fallite. "Avremo un Armageddon finanziario in ogni modo, con il resto del mondo che si rifiuterà un giorno di dare più soldi". E sottolinea: "cosa faremo tra due, tre, quattro anni quando i mercati diranno improvvisamente "niente più aiuti", i tedeschi si troveranno a secco e il debito americano avrà toccato nuovi massimi?

Ancora: "Quante volte tale situazione è accaduta negli ultimi tre anni? E' arrivato un annuncio, i mercati hanno segnato un rally all'inizio per poi, due giorni dopo, dire: aspettate un minuto, questo non risolve mica i problemi".

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francesco618 - 01/07/2012 20:13
La vera rivoluzione è quella che ognuno fa dentro se stesso

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Franc_p grazie delle indicazioni per le letture estive, comunque di Galbraith conosco "Il grande crollo" nella traduzione di Guadagnin in cui analizza minuziosamente la crisi del "29 facendone una cronistoria giornaliera, per quanto riguarda "Un'ossessione pericolosa. Il falso mito della economia globale" di Krugman edito da ETAS nel 1997 ed "Il ritorno dell'economia della depressione. Stiamo andando verso un nuovo "29?" edito da garzanti nel 2001...
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franc_p - 01/07/2012 19:07
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Francesc 618, ti consiglio vivamente il libro di Galbraith "Soldi" soprattutto quella sulla crisi del '29 e  il periodo successivo.E' anche molto ironico e divertente. Poi se permetti te ne consiglio un altro che mi è piaciuto anche di più. Paul Krugman "Un'ossessione pericolosa. I falsi miti della globalizzazione". Illuminante. Farebbe bene a leggerselo anche Monti.
 

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francesco618 - 01/07/2012 17:49
La vera rivoluzione è quella che ognuno fa dentro se stesso

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franc_p non credo che esista solo un colpevole e non credo che la nostra crisi sia dovuta al debito pubblico, ma da qui a pensare che basta solo stampare carta straccia per rifinanziare il sistema della fantafinanza e tutto ritornerà come prima ne passa di acqua sotto i ponti. Penso che la prima colpa l'ha la delocalizzazione industriale che ci ha portato via l'economia reale, la seconda colpa l'ha l'aver ammesso la Cina nel commercio ...
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