Il caso della balena di Londra: JPM è un rischio enorme per i mercati

Jamie Dimon, ad del colosso, (nella foto), affronta lo scalpore provocato dal trader, definendo quanto riportato dai media "un'esagerazione". Ma la verità è che la banca ha incrementato i rischi delle scommesse di natura speculativa. In modo quasi incontrollabile. GUARDA IL VIDEO
James Dimon, amministratore delegato del colosso bancario JP Morgan.

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James Dimon, amministratore delegato del colosso bancario JP Morgan.

New York - Lo strano caso della "balena di Londra", ovvero del trader di JPMorgan che ha un'ingente posizione in Cds, torna a far parlare di sé nella giornata della pubblicazione degli utili del colosso bancario americano.

Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan, parla subito dopo la pubblicazione dei conti, affermando che il caso della "balena di Londra" è stato amplificato dalla stampa, che ha di fatto creato una sorta di "esagerazione". Il dirigente ha anche sottolineato che l'operazione di finanziamento alle banche da parte della Bce con prestiti a tre anni, dunque l'operazione LTRO, è uno strumento che ha un'efficacia nel breve ma non nel lungo termine.

In una giornata in cui è lui stesso a parlare del caso della "balena di Londra", un articolo di Bloomberg ripropone la questione, riportando le dichiarazioni di cinque ex dirigenti che hanno lavorato per JP Morgan, e che hanno una chiara conoscenza di quello che la banca nega essere un problema.

Si parla non del caso singolo del trader, ma più che altro della strategia di Dimon, che negli ultimi anni ha letteralmente trasformato la divisione di investimenti, incrementando la dimensione e i rischi delle scommesse di natura speculativa.

Alcune scommesse messe in atto dal direttore della divisione di investimenti a Londra, Achilles Macris -assunto nel 2006 - sono così enormi che JPMorgan probabilmente non potrebbe liberarsi di esse, senza perdere molti soldi o senza sconvolgere la stabilità dei mercati finanziari.

E basta un trader, appunto la "balena di Londra" Bruno Michel Iksil, a creare rischi enormi: "Quello che Bernanke è per i mercati dei Treasiry, Iksil lo è per i mercati dei derivati", afferma in una intervista a Bloomberg Bonnie Baha, responsabile della divisione di credito sui mercati avanzati globali DoubleLine Capital, con sede a Los Angeles.

GUARDA IL VIDEO

Parla William Cohan, autore del libro "Money and Power: How Goldman Sachs Came to Rule the World" e commentatore presso Bloomberg View columnist. Oggetto: la strategia di investimento di Achilles Macris, responsabile della divisione di investimenti del colosso in Europa e Asia.

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natascia - 13/04/2012 16:03
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Si tratta di una febbre incontrollabile, estraniata dalla realtà, che puo' portare solo flagelli a JP Morgan in primo luogo. Credo basti un cerino.

 

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