“Area euro? Trappola finanziaria destinata a implodere”

11 settembre 2017, di Mariangela Tessa

Una trappola finanziaria, quella dell’area euro, che finirà male. Così si legge in un articolo a firma Dudu Ring, confondatore di eToro e Colu, secondo cui nonostante un inizio promettente, la creazione dell’Eurozona ha messo in moto la regola economica per la quale “i soldi vanno verso il centro“, che sta portando il sistema alla distruzione. Il principio economico è che se si hanno dei soldi da investire “meglio farlo in Germania che in Grecia”.

“Dopo pochi anni di un processo solido e costante di crescita, paesi come la Grecia e il Portogallo hanno iniziato ad mostrare un crescente deficit di bilancio. Ma visto che il denaro affluiva al centro, non c’era altro modo per ripianare i debiti se non quello di accumulare nuovi debiti per coprire quelli vecchi. Si tratta di processo costante che, se seguito regolarmente, come è successo, porta dritti al fallimento”.

L’autore cita l’esempio di Grecia e Portogallo, che già sono andati in bancarotta. Una situazione che rischia di essere replicato da altri paesi se non si cerca una soluzione.

Una tra tutte potrebbe essere quella di seguire l’esempio degli Stati Uniti, mettendo in atto il principio del “forte che aiuta il debole“. In pratica quello che succede “quando New York finanzia l’Ohio, la California paga per il New Mexico o il Texas sostiene Mississippi”.

Peccato che – secondo l’autore- questa situazione difficilmente si realizzerà in Europa, dove risulta impossibile che ‘un cittadino tedesco accetti di buon grado di sostenere le casse del governo greco’.

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