Aquarius: scontro Italia-Francia. Spagna: “commesso un reato”

13 giugno 2018, di Mariangela Tessa

Sale la tensione tra Italia e alcuni partner europei sulla vicenda della nave Aquarius, che ieri alle 21 è partita in direzione di Valencia accompagnata da due navi italiane, una della Guardia costiera e una della Marina militare. La posizione di estrema fermezza messa in campo dal governo italiano, e  in particolare dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha suscitato forti reazioni soprattutto da parte di Francia e Spagna.

Il divieto di attracco deciso dall’Italia “fa vomitare”, aveva detto ieri il portavoce di Lrem, il partito del presidente francese Emmanuel Macron, Gabriel Attal. Pesanti anche anche le accuse riportate da Benjamin Griveaux, portavoce dello stesso Macron, che citando le parole del presidente, ha ricordato l’obbligo di soccorso imposto dal diritto internazionale del mare, e ha parlato di “una forma di cinismo e irresponsabilità” da parte di Roma.

Anche da Madrid non sono mancate le polemiche con il ministro della Giustizia di Madrid ha detto che potrebbero esserci responsabilità penali internazionali.

Immediata la reazione del governo. Il vice premier Luigi Di Maio, che è anche ministro e leader del M5s, ha risposto con un laconico “Proprio loro parlano”, facendo riferimento alla linea di Parigi sui migranti economici e sui controlli alla frontiera con l’Italia.

Mentre su Twitter, il leghista Matteo Salvini, rivendica la scelta del governo:

“Non siamo soli, c’è una responsabilità da condividere e sono contento che dopo anni di silenzio il governo abbia alzato la testa. Ora conto di andare in Libia entro la fine del mese, questa situazione va risolta direttamente nel continente africano”.

In serata arriva anche una dura nota di Palazzo Chigi:
 “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia – scrive in una nota il premier Giuseppe Contesono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte“.
 La polemica arriva pochi giorni prima del previsto incontro tra Conte e Macron, prevista per venerdì prossimo e per ora confermata. Secondo l’Ansa, il premier avrebbe anche valutato un possibile annullamento del suo incontro con Macron, tuttavia, nonostante l’”irritazione”, la visita non è stata cancellata.

Cerca di smorzare i toni della polemica il commissario europeo Dimitris Avramopoulos: ”Questo è solo un incidente, un caso”. In queste ore “l’Italia sta salvando altri 900 migranti e mantiene le sue responsabilità. Voglio esprimere i ringraziamenti per gli erculei sforzi che l’Italia ha fatto negli ultimi tre anni, e per questo deve essere lodata. La Commissione continuerà a sostenere l’Italia”. Avramopoulos ha annunciato la proposta di triplicare a 34,9 miliardi di euro la cifra allocata nel prossimo budget Ue, per rafforzare le frontiere esterne e gestire i flussi migratori. Previsti 10mila nuovi agenti per Frontex, e 10,4 miliardi per la gestione dei migranti, col 40% destinato ai rimpatri.

 

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