Analisti: “qualcosa non torna in Europa”

11 maggio 2017, di Daniele Chicca

Se lo scenario dell’economia mondiale è così roseo, perché gli investitori sul mercato obbligazionario dei bond denominati in euro stanno andando lunghi? Cos’è successo alle aspettative, ribadite giusto ieri da Mario Draghi della Bce, di un ritorno alla crescita dell’area euro, si chiede Bill Blain strategist ed Head of Capital Markets e Alternative Assets presso Mint Partners.

“Sta succedendo qualcosa di strano” là fuori e al pubblico retail “non è dato saper di cosa si tratta”, scrive sulla sua nota quotidiana Morning Porridge l’esperto di mercati finanziari. Fin dal titolo della nota Blain chiarisce il concetto: “il boom dei bond europei creerà dei guai“.

“La Francia sta per collocare un titolo di Stato a 30 anni, anche l’Italia e il Belgio stanno pensando di fare lo stesso”. La Grecia intanto ha ricevuto una terza tranche di aiuti dalla troika dei creditori e ci sono rumor di un intervento dell’EFSF sul primario, il fondo europeo di stabilità finanziaria che potrebbe emettere nuovo debito.

“È tutto molto appassionante – osserva con un tocco di ironia Blain – ma con la Bce che sta per alzare il piede dall’acceleratore del QE, cosa succederà quanto spariranno le distorsioni dei mercati? Quale direzione prenderanno i prezzi dei bond quando la Bce smetterà di comprare titoli e inizierà – dio ce ne guardi! – a ‘normalizzare’ il suo bilancio” ‘monstre‘, vendendo centinaia di migliaia di miliardi” di euro iscritti a bilancio?

Un altro motivo valido per essere preoccupati per la situazione in Europa e in generale per gli ultimi sviluppi nelle sale operative, secondo l’analista, è che gli altri investitori sembrano tranquilli e “pensano che vada tutto bene”. I mercati finanziari sono ormai assuefatti dopo l’elezione di Macron in Francia come dimostra il crollo verticale della volatilità non solo sul mercato azionario ma anche sull’obbligazionario.

Sul fronte obbligazionario intanto la volatilità dei mercati Usa è scesa ai minimi da agosto 2014: è un segnale del fatto che i trader di Treasuries sono più ottimisti dopo la riunione della Federal Reserve della settimana scorsa e la vittoria di Macron nelle elezioni presidenziali francesi. Nei giorni scorsi l’indice Vix sul mercato azionario era scivolato addirittura ai minimi dal 1993.

Sotto è riportato il grafico dell’indice MOVE, il Merrill Lynch Option Volatility Estimate, che viene calcolato in base all’andamento dei contratti di Treasuries (da 2 a 30 anni) scambiati nel mercato delle opzioni over-the-counter. L’indicatore è sceso a quota 55,2203 punti martedì, ai minimi di quasi tre anni. Ieri il rendimento del bond decennale del Tesoro Usa scambiava in area 2,5%.

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