Analista: Wall Street potrebbe perdere il 3-5% in agosto

17 luglio 2017, di Daniele Chicca

La stessa analista che aveva correttamente previsto la rimonta dei listini l’estate scorsa, prevede un ritracciamento dei listini di Wall Street il mese prossimo. Nel dettaglio la graficista Katie Stockton di BTIG prevede un calo del 3-5% nel mese di agosto. A quel punto, tuttavia, l’indice allargato di Wall Street, l’S&P 500, potrebbe facilmente risalire a quota 2.640 sul medio termine.

Molti investitori sono nervosi per l’arrivo dell’estate, che di solito non promette bene per i mercati azionari. Stockton, un’analista tecnica, dice che tutto dipenderà da dove si troverà il supporto quando si pensi prenda il via il periodo di ritracciamento.

“Ora come ora – ha detto all’emittente tv CNBC – il livello di supporto dell’S&P 500 si trova intorno a quota 2.400, è il punto di rottura precedente”.

A luglio dell’anno scorso la graficista ha previsto che l’S&P 500 sarebbe salito a quota 2.400 e ci ha preso. Il paniere scambiava a 2.135 punti nel momento in cui Stockton ha fatto la sua previsione. A maggio, l’indice S&P aveva chiuso a 2.400 punti per la prima volta in assoluto.

Wall Street ha chiuso su livelli record venerdì e oggi è destinato ad avanzare ancora in avvio di seduta. Il paniere delle blue chip Dow Jones e l’S&P hanno realizzato così la lora 25esima chiusura record dell’anno, a 21.637 e 2.459 punti rispettivamente, mentre il Nasdaq proverà ad allungare a sette la striscia di sedute in rialzo consecutive.

Oggi scambia appena 10 punti sotto la chiusura record di sempre in area 6.321. Dopo la fase ribassista momentanea di agosto prevista, secondo Stockton l’S&P 500 dovrebbe riuscire nel giro di settimane o forse mesi a riportarsi in area 2.640.

Un altro analista, il veterano di Wall Street Jeff Saut, sostiene che la fase rialzista dell’azionario è probabilmente destinata a durare “ancora per anni”. Lo strategist di Raymond James ritiene che gli investitori non siano abbastanza esposti all’azionario.

Wall Street: dal 2009 un solo gruppo sta acquistando titoli

Come osservato dallo strategist Andrew Garthwaite di Credit Suisse, una delle principali caratteristiche di Wall Street dai minimi del 2009 è stata il fatto che il settore aziendale ha comprato il 18% del mercato, mentre gli investitori istituzionali hanno venduto il 7% della capitalizzazione di mercato“.

Significa che da quando è scoppiata la crisi finanziaria a oggi c’è stato praticamente un solo acquirente netto di titoli azionari a Wall Street: le stesse compagnie quotate in Borsa, che hanno avviato il più grande piano di buyback della storia finanziaria.

L’indice S&P 500 è in rialzo del 9% circa da inizio anno.

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