Amazon alza salari, accende i riflettori sull’inflazione

3 ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Come distogliere l’attenzione dalle continue accuse sul trattamento riservato ai suoi dipendenti – vedi la storia del braccialetto elettronico e del brevetto sulla “gabbia” poi ritirato?  Aumentando la paga minima oraria.

Questa l’ultima mossa di Amazon che ha annunciato che tutti i suoi dipendenti statunitensi riceveranno un aumento da 10 a $ 15 dollari all’ora. Beneficiari saranno più di 250.000 impiegati a tempo pieno e 100.000 lavoratori stagionali che vedranno lievitare la busta paga dal 1 ° novembre.

“Abbiamo ascoltato i nostri critici, abbiamo riflettuto molto su quello che volevamo fare e abbiamo deciso di voler indicare la strada. Siamo entusiasti di questo cambiamento e incoraggiamo i nostri concorrenti e altri grandi datori di lavoro a unirsi a noi.

Così in una nota Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon. Oltre gli Stati Uniti, Amazon ha annunciato che pagherà 10,50 sterline l’ora per i suoi dipendenti di Londra e 9,50 sterline in altre parti del Regno Unito.

Il colosso di Seattle risponde così alla critiche in merito ai bassi salari applicati ai propri lavoratori. Recentemente il senatore Bernie Sanders ha presentato un disegno di legge, denominato per l’appunto Bezos act, che punta a colpire le grandi società come Amazon, imponendo il pagamento di tasse aggiuntive pari ai sussidi pubblici incassati dai propri lavoratori proprio a causa dei bassi stipendi.

“Bezos ha fatto esattamente la cosa giusta (…)  le paghe che venivano date erano così basse che molti dovevano ricorrere ai buoni pasto, all’assistenza sanitaria per i poveri, agli aiuti per la casa ed altri programmi di sostegno federale”.

Così l’ex candidato democratico alla Casa Bianca. Ancora più importante, Amazon dice che inizierà a sostenere un aumento del salario minimo federale.

 

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