ALTAVISTA E LYCOS, FUSIONE TRA MOTORI DI RICERCA

1 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Fusione in vista per Altavista e Lycos. I due
motori di ricerca rivali potrebbero unirsi sotto una stessa
sigla, dando vita a quello che potrebbe diventare il secondo
motore di ricerca dopo Yahoo!, oggi l’incontrastato
dominatore della Rete negli Usa.

La notizia della fusione tra Altavista e Lycos arriva dal
Financial Times. Altavista, scrive il quotidiano, ha
annunciato per marzo un’offerta pubblica di titoli per un
valore di 5 miliardi di dollari. Secondo il Financial Times
Altavista starebbe vagliando con Cgmi (il gruppo di
investimenti in Rete che possiede la maggioranza delle
azioni Altavista) la possibilità di una fusione del motore di
ricerca con Lycos.

Un legame tra le due società gìà esiste. La Cgmi detiene
infatti il 17 per cento della Lycos e la maggioranza di
Altavista. Basterebbe quindi aumentare la quota per
acquisirne il controllo e fondere i due gruppi. Una
intenzione di cui la Cmgi non ha mai fatto mistero, da
quando, in luglio, ha rilevato il controllo di Altavista dal
produttore di computer Compaq, sborsando 2,3 miliardi di
dollari. Cifre da capogiro, destinate a crescere, come gli
investimenti in un settore che sta facendo volare Wall
Street. Obiettivo di Cmgi, è infatti quello di sfruttare al
massimo le opportunità di investimento e di business della
Rete.

Rod Schrock, presidente esecutivo di Altavista e David
Wetherell, presidente di Cmgi, ne hanno discusso in questi
giorni. “Abbiamo parlato della possibilità di un accordo,
perché nessun marchio ha la possibilità, da solo, di
catturare l’intera audience della Rete. In questo modo noi
potremmo creare il secondo motore di ricerca dopo
Yahoo!”. Tra Altavista e Lycos, che viene valutato 5,4
miliardi di dollari, per ora, non ci sarebbero invece stati
contatti formali.

Un accordo che, se va in porto, potrebbe incrinare il
dominio incontrastato di Yahoo!, i cui titoli sono quotati alla
Borsa di Wall Street e in attesa di entrare, l’8 dicembre,
nello Standard&Poor 500, l’indice delle blu chips
americane. Un ingresso che comporta automaticamente
per il titolo (la cui quotazione è salita in un anno del 170 per
cento), l’entrata nei portafogli dei grossi fondi specializzati.
Fondi che poggiano il loro andamento a quello dell’indice
S&P e che quindi devono acquistare azioni Yahoo! per
replicarlo. Lycos, secondo le classifiche Usa, è il quarto
motore e Altavista è il decimo.

Ma nel settore inizia a soffiare aria di fusioni, inevitabili,
secondo il giudizio di Rod Schorock e secondo molti
analisti, per i quali, in futuro, riusciranno a sopravvivere
solo tre o quattro grandi operatori. E dove la competizione
per ritagliarsi fette di mercato sempre più ampie è appena
iniziata.

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