Alert Fmi: debito famiglie un pericolo per Pil UK

9 ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Il debito privato in mano alle famiglie, dal 2008 al 2016 è salito in maniera pressoché costante, tanto nei paesi in via di sviluppo, tanto nelle economie avanzate. Un capitolo del Global financial stability report del Fondo monetario internazionale mette in guardia sul fatto che, dati questi livelli d’indebitamento, “uno choc economico improvviso, come un crollo dei prezzi immobiliari, può innescare una spirale di default sul credito che scuoterebbe le fondamenta del sistema finanziario”.

Secondo l’autore del capitolo, Nico Valckx, la crisi finanziaria avrebbe potuto far pensare a maggiore prudenza da parte delle famiglie intenzionate a prendere in prestito, “sorprendentemente, invece, non è andata così. Dal 2008 il debito delle famiglie come proporzione del Pil è cresciuto significativamente in un campione di 80 Paesi. Fra le economie avanzate il debt ratio mediano è passato al 63% sul Pil dal 52% del 2008. Fra le economie emergenti è cresciuto al 21% dal 15%”.

La probabilità di una crisi bancaria, scrive il Fmi, è associata ai livelli di indebitamento delle famiglie in crescita.

Lo studio del Fondo ha mostrato che una crescita di 5 punti percentuali del rapporto sul Pil del debito delle famiglie, su base triennale, si traduce un declino del Pil di 1,25 punti al netto dell’inflazione nei tre anni successivi a tale aumento del debito. E ancora, la crescita di un punto nei livelli del debito aumentano di pari misura le probabilità di una crisi bancaria.

“È un aumento importante se si considera che la probabilità di una crisi bancaria è già del 3,5% anche senza nessun incremento nel debito”.

Nel Regno Unito, ha stimato la Banca d’Inghilterra, i debiti a rischio contratti dalle famiglie hanno raggionto i 203 miliardi di sterline.

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