Alert: debito famiglie Usa ha raggiunto 75% del Pil

24 ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Il Fmi aveva già recentemente evidenziato i livelli crescenti di indebitamento delle famiglie nell’economia globale. Ora la Fed ha messo in luce come il problema sia particolarmente acuto negli Stati Uniti, un film già visto che potrebbe produrre come esito una nuova crisi sulla falsariga del 2007-2008.

 

Secondo i dati della banca centrale americana il debito totale delle famiglie Usa ha raggiunto i 12.840 miliardi, un valore pari a due terzi del Pil. Secondo quanto dichiarato a Business Insider da Michael Lebowitz, cofondatore della società di analisi 720 Global i dati, per quanto le insolvenze restino stabili, sono già preoccupanti: “La maggior parte dei consumatori… ha preso in prestito quanto più possibile, e il servizio di questo debito agirà come un asciugamano bagnato sulla crescita economica per gli anni a venire. Fino a quando i salari non potranno crescere più velocemente dei nostri costi di inflazione reale, questo problema peggiorerà soltanto”.

 
All’interno del Global Financial Stability Report si leggeva una stima dell’impatto che questo genere di indebitamento ha sul Pil futuro:

“I cambiamenti nel debito delle famiglie hanno un rapporto positivo contemporaneo con la crescita del Pil reale e una associazione negativa con la crescita futura del Pil reale”, nella misura in cui un aumento del 5% del debito delle famiglie sul Pil porta ad un calo dell’1,25% della crescita nei tre anni successivi a tale aumento del debito.

Secondo il Fmi la soluzione, una volta passata la soglia critica del debito privato delle famiglie è un programma di ristrutturazione “coraggioso” come quelli già implementati negli stessi Usa negli anni Trenta e, oggi, in Islanda. Questo sarebbe nell’interesse dell’economia nel suo complesso, creditori inclusi.

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