Alert Blackrock: mercati non scontano rischi politici

17 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Come rivela una ricerca di Harrington Cooper, a fine 2016 i gestori hanno utilizzato il tanto cash accumulato in portafoglio  per investire in bond giudicati investment grade e in titoli azionari americani. Nel quarto trimestre, che ha visto la Borsa correre con decisione dopo la vittoria a sorpresa di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane, le posizioni liquide in portafoglio sono state ridotte del 2,3% a quota 5,7% in media.

I risultati della ricerca danno bene l’idea di quanto i mercati, galvanizzati dall’idea che le politiche di alleggerimento fiscale e di investimento del neo presidente Trump possano favorire l’economia numero uno al mondo, stiano sottovalutando i rischi rappresentati dalle incertezze politiche per l’anno in corso, in particolare in Europa.

Blackrock ha lanciato un vero e proprio campanello d’allarme sulla questione, dicendo che i mercati troppo compiacenti non scontano abbastanza il rischi politici globali e in particolare il pericolo di una crisi in Grecia e di uno scombussolamento al vertice nel cuore dell’Eurozona nell’anno delle Superelezioni.

 “Le elezioni in Europa e l’incertezza politica in Usa – scrive Russ Koesterich, gestore del fondo da 41 miliardi di dollari di attivi Global Allocation di Blackrock – sono eventi che potrebbero cambiare il sentiment degli investitori”.

Blackrock: “Gli investitori non sono abbastanza nervosi”

L’impatto del potenziale addio del Regno Unito dall’Unione Europea e la crisi del debito in Grecia sono altre minacce reali. “Tali timori hanno alimentato la domanda per l’oro, che è salito di quasi l’8% quest’anno dopo aver registrato il peggiore trimestre dal 2013″, dice il gestore di Blackrock.

Se da un lato la volatilità è sotto la media storica e i mercati azionari hanno raggiunto i massimi di sempre, l’oro offre l’esempio di come alcuni grandi plazer del mercato abbiano iniziato a posizionarsi sulla difensiva nel 2017. Ciononostante “i mercati non riflettono il rischio politico sottostante”, secondo quanto riferito a Bloomberg da Koesterich.

“La gente non è abbastanza nervosa e ci sono cose che potrebbero andare a finire male, in particolare quando si pensa a tutti i rischi politici. Un motivo in piu’ per detenere oro in portafoglio“.

I prezzi dell’oro non si stanno piu’ muovendo in rapporto direttamente proporzionale rispetto all’indice della volatilità del Vix. Se da una parte l’indice della paura scambia sotto l’area dei 12 punti, le quotazioni del metallo prezioso sono in fase rialzista ormai da un mese e ora puntano dritto a quota 1.300 dollari l’oncia (vedi grafico).

Il rapporto tra oro e Vix: da un mese è in atto una fase di decoupling

 

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