Alert Bankitalia: in arrivo bufera sui titoli di Stato

5 luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – E’ di nuovo allarme per l’Italia che rischia di tornare nuovamente nell’occhio del ciclone per spread e titoli di Stato altalenanti. Un allarme che arriva da Bankitalia e in particolare dai dirigenti che guidano la CSR, ossia la Cassa di sovvenzioni e risparmio fra il personale dell’Istituto di via Nazionale.

Come scrive Franco Bechis dalle pagine di Libero Quotidiano, si tratta di una sorta di banca popolare interna alla banca centrale italiana, che gestisce i risparmi e i conti correnti dei dipendenti e dei pensionati di via Nazionale, con sportelli interni a tutte le filiali italiane.

“Una banca in utile (….) e si comporta come qualsiasi altra banca tradizionale: investe i risparmi, prende le sue commissioni (più basse di quelle sul mercato), corrisponde interessi un po’ più generosi della media e concede prestiti e mutui (…) Nella relazione che accompagna il bilancio 2016 spiega che il portafoglio titoli di proprietà della Cassa si ragguaglia, al valore di bilancio, a 3,753 miliardi di euro. Non ci sono titoli strutturati, né derivati di alcun tipo. Il 69,86% del portafoglio è costituito da titoli di Stato italiani, lo 0,26% da titoli corporate, l’1,65% da titoli di Stato della zona euro diversi dall’  Italia, il 3,56% da titoli sovranazionali e il restante 24,67% da quote di Etf, quote di fondi e quote di partecipazione al capitale della Banca d’ Italia (…)  La maggiore parte dei titoli (56,7%) è a tasso fisso, mentre quelli a tasso variabile sono il 15,8%”.

Già nell’ ultimo anno i dirigenti della banca avevano iniziato ad accorciare la vita di quei titoli, passando dalla media dei 4,91 anni di duration di fine 2015 ai 4,8 anni di fine 2016 e nei primi mesi del 2017 hanno deciso un ulteriore taglio, il tutto per prepararsi all’arrivo della tempesta perfetta  sui mercati e titoli di Stato italiani, derivanti dall’incertezza politica nazionale e dalla difficoltà di prevedere certezza e stabilità nei futuri esecutivi.

“kitalIn considerazione dei fattori di incertezza sul futuro andamento dei tassi sono state adottate misure di ricomposizione del portafoglio, all’inizio del nuovo anno, volte a ridimensionare sensibilmente la duration dell’intero portafoglio, che, all’inizio di marzo 2017, si è attestata intorno al livello di 4 anni (…) questa significativa riduzione della durata di titoli disponibili per la vendita è stata decisa in chiave di protezione dal rischio di una possibile accentuata ascesa dei tassi”.

 

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