Alert Banca di Inghilterra: con Brexit a rischio 75mila posti

1 novembre 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – La Brexit fa paura e a rischio ci sono oggi 75mila posti di lavoro nella City. A rivelarlo la banca d’Inghilterra che pubblica dati ufficiali in vista dell’uscita di Londra dal mercato unico.

Come riporta la Bbc, la banca inglese considera la cifra di 75mila posti di lavoro come uno scenario ragionevole nel caso Londra e Bruxelles non riescano a trovare un accordo specifico sul settore finanziario. Solo nel day one, il giorno dell’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione europea andranno persi ben 10mila posti di lavoro.

Le nuove mete saranno Francoforte, Parigi, Dublino, Madrid e Bruxelles. Di conseguenza le banche inglesi perderebbero la licenza di operare sul Continente e sarebbero costrette ad aprire succursali in territorio Ue.

Per rimediare la Banca d’Inghilterra ha chiesto a banche e fondi d’investimento di mettere a punto piani B per fronteggiare una Brexit estrema, che comporterebbe il ritorno alle regole del Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, negli scambi tra Gran Bretagna ed Europa. Ma in ogni caso Londra rimarrebbe il più grande centro finanziario europeo, visto che continuerà ad impiegare oltre un milione di persone.

Inoltre rispetto ai primi tempi il rischio di un impatto troppo negativo con la Brexit si è andato affievolendo visto che le banche si sono mostrate più ottimiste. JP Morgan, inizialmente temeva di dover spostare 4 mila persone in Europa, aveva ridotto le stime a mille. E qualche giorno fa Ubs aveva fatto sapere che non prevedeva di ricollocare più di 250 dipendenti, rispetto ai mille previsti inizialmente.

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