Addio litio: arriva batteria protonica, ecologica ed efficiente

12 marzo 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Più ecologica, efficiente e con maggiori capacità rispetto alle attuali batterie a ioni di litio: queste le caratteristiche di Proton, la batteria a protoni messa in funzionamento per la prima volta dai ricercatori della RMIT University di Melbourne.

“I nostri più recenti progressi rappresentano uno step cruciale verso batterie protoniche più economiche e sostenibili che possano contribuire ad incontrare i nostri futuri bisogni energetici, senza danneggiare ulteriormente il nostro già fragile ambiente”.

Così  ha dichiarato il Professor John Andrews, ricercatore capo dello studio. Il prototipo funzionante della batteria utilizza un elettrodo di carbonio come deposito di idrogeno, accoppiato ad una cella a combustibile reversibile per produrre elettricità. Durante la carica, i protoni prodotti dalla scissione dell’acqua in una cella a combustibile reversibile vengono condotti attraverso la membrana cellulare e collegati direttamente al materiale di stoccaggio con l’aiuto di elettroni forniti dalla tensione applicata, senza formare gas idrogeno.

Il grande vantaggio con le batterie protoniche rispetto alle pile a combustibile è l’efficienza. Se queste ultime devono produrre gas idrogeno e poi devono dividerlo in protoni, creando perdite, una batteria protonica non produce mai idrogeno, quindi l’efficienza energetica è paragonabile a quella delle batterie agli ioni di litio.

I ricercatori hanno costruito una piccola batteria da 1,2 volt, quindi il passo successivo è quello di scalarla e migliorare l’efficienza.

“Il lavoro in futuro si concentrerà sull’ulteriore miglioramento delle prestazioni e della densità energetica attraverso l’uso di materiali a base di carbonio a strato atomicamente sottile come il grafene, con l’obiettivo di realizzare una batteria protonica realmente competitiva con le batterie agli ioni di litio. Con alcune modifiche e ridimensionamenti, “la tecnologia della batteria protonica potrebbe essere usata anche per lo stoccaggio su media scala nelle reti elettriche, o per veicoli elettrici“.

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