Addio finanza tradizionale, SocGen: terminato con successo primo test blockchain

11 gennaio 2018, di Daniele Chicca

Tappa storica nel mondo della finanza informatica: dopo Lombard Odier sull’obbligazionario anche Société Générale ha effettuato con successo la prima operazione finanziaria tramite la tecnologia blockchain. Questi di inizio 2018 sono i primissimi esperimenti di transazioni eseguite sui mercati finanziari che utilizzano il sistema alla base delle criptovalute, il fenomeno del momento.

Insieme alla società di gestione OFI Asset Management, Societe Generale ha annunciato di aver completato con risultati ottimali il primo test di transazioni con la tecnologia blockchain, il sistema potenzialmente rivoluzionario su cui si basano le criptovalute come il Bitcoin.

I due gruppi, Société Générale Securities Services (SGSS) e OGI AM, hanno reso pubblici oggi i risultati delle prime transazioni finanziarie (‘proof of concept’) effettuate tramite la piattaforma IZNES, che si basa sulla blockchain della startup SETL. La tecnologia è in grado di registrare e archiviare con efficacia tutte le transazioni effettuate in una determinata rete.

Gli ordini di compravendita e le domande di iscrizione degli investitori ai fondi gestiti da OFI AM e di cui Societe Generale è il depositario sono stati eseguiti utilizzando la tecnologia blockchain sviluppata da SETL. Gli ordini delle operazioni sono stati quindi registrati via SocGen presso l’organo centrale ESES – Euroclear France.

FinTech: con tecnologia blockchain costi e tempi ridotti

“I risultati conclusivi del test sono un’illustrazione dell’integrazione efficiente delle nuove tecnologie in merito alle operazioni di gestione dei titoli”, commenta Société Générale, per cui “la tecnologia degli archivi distribuiti permetterà di migliorale il processo di identificazione degli utenti e di ridurre i costi operativi associati, così come quelli legati all’applicazione delle ore limite dei passaggi dell’ordine”. In poche parole blockchain permette di ridurre tempi e costi delle transazioni finanziarie e dei pagamenti.

Anche i responsabili di Lombard Odier IM due giorni si erano espressi in termini altrettanto entusiasti circa il loro primo esperimento con la tecnologia blockchain, che consente di conservare un registro delle operazioni inalterabile. Nello specifico il team Insurance Linked Strategies dell’azienda di investimento svizzera ha acquistato da Solidum Partners alcuni titoli per il portafoglio del fondo Insurance Linked Opportunities tramite un regolamento con consegna contro pagamento (delivery versus payment).

Nella nota di Lombard Odier si legge che l’acquisto ha interessato i “catastrophe bond” o “cat bond” (le obbligazioni per speculare contro le catastrofi naturali). Solidum ha inizialmente emesso le obbligazioni ad agosto 2017 passando da una blockchain privata e rivolgendosi ai partecipanti unicamente su invito.

Simon Vuille, gestore di portafoglio del team ILS di Lombard Odier IM, ha dichiarato che “l’uso della blockchain riduce in modo significativo i costi delle transazioni rispetto agli altri metodi, i cui costi sono proibitivi per le transazioni a queste cifre. Si tratta di una tecnologia che limita il rischio della controparte e che accelera i pagamenti rispetto ai processi manuali: un’operazione che normalmente impiegherebbe diversi giorni per essere portata a termine, qui viene realizzata in qualche secondo“.

A giudicare dai primi risultati e dichiarazioni sulle transazioni via blockchain, l’impressione è che questi tipi di pagamento rapidi ed economicamente convenienti diventeranno ben presto la prassi.

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